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Registrare La Batteria Come Un Professionista: Le Basi

Difficulty:BeginnerLength:LongLanguages:

Italian (Italiano) translation by Andrea Peruzzotti (you can also view the original English article)

La registrazione della batteria è una di quelle cose che vanno fatte nel modo giusto. C'è molto meno spazio per la sperimentazione nel suono delle percussioni. Quello che intendo dire, è che si può avere il più elaborato suono di chitarra o la voce più effettata del mondo ma se la batteria non ha il suono giusto nessuno se ne preoccuperà.

Certamente si possono sperimentare diverse tecniche di mixaggio e usare la post-produzione nella seconda fase del lavoro, ma la prima cosa fondamentale è catturare quel suono di batteria perfetto. Se la tua grancassa suona come una scatola di cartone che viene colpita da un marshmallow, nessun tipo di mixaggio potrà correggerla. E' necessario catturare la sorgente in modo corretto o altrimenti è meglio dedicarsi ad altro.



Il posizionamento corretto e la scelta dei microfoni sono importanti per il risultato della registrazione, ma lo è anche la stanza in cui questa avviene. Occupiamoci di qualche trucco per la registrazione della batteria.

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Stanza

Clap your hands say yeah! Musica indie a parte (non sono un grande fan), batti le mani. Fallo. Proprio ora. Se ti trovi in un tipico ufficio o salotto allora è probabile che non durerà molto. Il riverbero si esaurirà entro un secondo poiché la dimensione della tua stanza non permette che si accumulino molte riflessioni.

Immagina invece, se fossi in una palestra e battessi le mani. La grandezza dell'eco e del riverbero del suono è proporzionale alla dimensione della stanza in cui ti trovi, quindi applaudire in una palestra grande risulterà in maggiori riflessioni, un riverbero più grande e un tempo di decadimento del suono più lungo. Per saperne di più su riverbero e riflessioni puoi leggere il mio altro tutorial di livello base: "Come diavolo devo usare il riverbero?!?"

Quindi, se abbiamo intenzione di registrare la batteria dobbiamo cosiderare la stanza, dato che le riflessioni del battito di mani sono briciole se confrontate con quelle che un intero drum kit produrrebbe in una palestra. Le tue orecchie le hanno sentite e quasi sicuramente anche i tuoi microfoni lo faranno.

Se possiedi l'attrezzatura per una registrazione mobile , che ad oggi significa un computer portatile, una scheda audio e un po' di microfoni, insieme all'accesso a diversi ambienti, puoi creare delle registrazioni di batteria completamente diverse in base alla tue scelte. Molti tecnici scelgono di registrare in una stanza sorda, molto silenziosa in modo da poter aggiungere in un secondo momento, durante la fase di mix, il tipo di riverbero più adatto. Sebbene questo metodo sia consolidato e valido, bisogna pensare a tutte le grandi registrazioni catturate prima dell'avvento del riverbero digitale. Gli studi di registrazione di solito avevano delle stanze dal suono perfetto per la registrazione della batteria e hanno incorporato quella sonorità al carattere dello strumento come lo conosciamo oggi.

Se preferisci andare sul sicuro, cerca stanza buona (preferibilmente trattata acusticamente) che non abbia molto carattere. Se invece sei un tipo a cui piace sperimentare allora trovare una stanza dal suono interessante potrebbe portare a dei risultati notevoli.


Pre-produzione

I piatti ricercati non vengono cucinati con gli avanzi. Non si indossano vestiti sporchi a un matrimonio. E sicuramente non si registrano pelli consumate e perussioni scordate se si vogliono ottenere dei buoni risultati.

Assicurati di rimpiazzare ogni pelle e di accordarla in modo che ogni pezzo suoni bene sia da solo che all'interno del kit. Se tu, o il batterista non siete in grado di accordare (io non ne sono capace e la maggior parte dei batteristi sbaglia nel farlo) chiama qualcuno che lo sappia fare.

Quando hai un kit che suona bene e una bella stanza dal punto di vista acustico, metà del lavoro è fatto. Ora dobbiamo occuparci di quali microfoni useremo.


Selezione dei Microfoni

Alcune considerazioni nella scelta dei microfoni adatti alla registrazione della batteria.

  • Quanti? - Quanti microgoni userai? Vuoi microfonare il kit con un solo microfono? Allora un condensatore a diaframma largo dovrebbe essere la migliore scommessa. Esso ha un'ampia risposta in frequenza e specialmente se confrontato con un microfono dinamico, catturerà abbastanza fedelmente il kit.

  • Microfoni a condensatore - I microfoni a condensatore (a diaframma largo o piccolo) sono solitamente la prima scelta da usare come overheads. Gli overheads sono posizionati sopra la batteria per catturarne il suono totale da una distanza breve. I condensatori hanno la capacità di catturare tutte le sottigliezze del kit, dalle frequenze basse della grancassa al sibilo dei piatti.

  • Microfoni dinamici -  I microfoni dinamici possono sopportare intensità più alte, ma non hanno la precisione e la risposta in frequenza di un condensatore. Possono catturare il colpo di volume della grancassa e non hanno problemi con il suono forte e secco del rullante. Se decidi di microfonare da vicino ogni pezzo, allora probabilmente sceglierai un buon microfono dinamico da piazzare su ogni tamburo; Cassa, rullante, tom e timpani.

  • Microfoni a nastro - I microfoni a nastro possono essere la scelta giusta se te li puoi permettere, specialmente se utilizzi pochi microfoni. Essi hanno un suono più morbido, ma sono ancora più delicati della maggior parte dei condensatori, e sicuramente più fragili di un robusto dinamico.

Ricorda, ogni microfono suona in modo diverso e avrà un ruolo diverso come pezzo nel puzzle della registrazione di una batteria.


Raccolta degli strumenti

Una delle cose di cui devi essere consapevole è che registrare la batteria è più complesso rispetto alla ripresa di uno strumento "normale" che possiede una sola sorgente sonora. Prendiamo le voci some esempio, il modo più standard di microfonare una voce è mettendo un microfono di fronte alla sorgente sonora del cantante, ovvero la bocca.

Ma quando si registra la batteria, ogni singolo pezzo è una sorgente sonora, quindi si deve anche ritrarre il suono di tutto il kit come un unico insieme. Questo è il motivo per cui le registrazioni moderne utilizzano un microfono per pezzo e degli overhead per catturare il kit completo.

I tecnici vogliono controllare ogni tamburo come una specifica sorgente sonora e poi trattare anche l'insieme del kit come un'unica sorgente. In seguito mixando e regolando il volume di tutte le tracce si ha più controllo sul tipo di suono che vogliono ottenere dalla loro ripresa.


Grancassa

Non considero quello che dicono tutti. La grancassa è la parte più importante del suono della batteria. Potete controbattere dicendo che il suono del rullante sia tutto quello che serve, e di sicuro è importante, ma se la grancassa non ha definizione e potenza, il suono complessivo del kit ne soffrirà Il suono della grancassa è anche il più difficile da ottenere poiché il posizionamento del microfono ha un ruolo centrale.

  • Microfono - La tua scommessa migliore, se usi solo un microfono per ogni pezzo, è un microfono dinamico a diaframma largo, come l'AKG D112, Audix D6 o lo Shure Beta 52A. Solitamente hanno la risposta in frequenza necessaria per catturare i bassi potenti insieme allo schiocco del battente.

  • Posizionamento - La posizione di default da provare è appena all'interno della pelle esterna (sperando che abbia un foro), puntando il battente, o leggermente fuori asse rispetto ad esso. in questa posizione il microfono è abbastanza lontano da catturare sia le basse che il colpo. I microfoni troppo vicini alla pelle interna (dove si trova il battente) non riescono a catturare la risonanza interna del pezzo perchè non sono indirizzati alla struttura e si concentrano sul "click" del battente.

    Posizionare il microfono fuori dal tamburo può dare buoni risultati ma c'è il rischio di avere troppi rientri degli altri pezzi e che manchi la definizione del battente. E' perfetto per un suono naturale ma non funziona se vuoi un suono isolato e dal "click" forte.

  • La scelta migliore? - Usando due microfoni puoi catturare sia il battente che le risonanze piazzandoli in posizioni differenti. Posizionarne uno dentro al kit vicino al battente e l'altro appena fuori dal fusto risulterà in due suoni diversi che potranno essere mixati per arrivare a un valido risultato. I microfoni  a zona di pressione funzionano molto bene all'interno poiché reagiscono bene ai transienti e solitamente possono aderire al fusto.

    Combinando un PZM che reagisce bene ai transienti (l'attacco iniziale) del battente e un dinamico a diaframma largo che catturi le basse da fuori otterrai il meglio di entrambe le parti.


Rullante

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Il rullante è il maestro del backbeat, e quindi bisogna catturare un suono perfetto per riprodurre il groove. Sia che tu stia producendo una canzone hard rock fino al jazz, devi fare molta attenzione a come suona il rullante.

  • Microfono - Un punto di partenza solido per riprendere il rullante è il fedele SHURE SM57. Se invece cerchi un suono diverso, più vintage allora usare un condensatore a diaframma largo o un microfono a nastro può dare una sensazione molto diversa. Tieni in considerazione quanto il batterista suonerà forte. Se suona con molta forza allora un condensatore potrebbe sovraccaricare troppo facilmente, rendendo un suono distorto anzichè un rullante dal suono morbido e pieno.

  • Posizionamento - Considera l'angolazione del microfono a 45° puntando il centro del fusto, in modo da ottenere l'attacco del colpo. Per un suono più rotondo è possibile angolare il microfono verso il bordo del tamburo. Assicurati che il microfono non intralci il colpo del batterista poichè i colpi al microfono non porteranno ad un suono migliore. Generalmente, per avere più armonici angola il microfono verso il bordo, ma se vuoi più risonanza e/o attacco allora puntarlo più verso il centro fornirà un buon risultato per entrambe le modalità.

  • Sopra e Sotto - se vuoi ottenere un suono diretto dall'alto ma ti serve enfatizzare la cordiera puoi piazzare un microfono sotto al rullante, puntandolo in alto. Se si decide di fare questo va ricordato di capovolgere la fase del microfono inferiore durante la registrazione o in fase di mix. La maggior parte dei programmi audio ha un pulsante che inverte la fase e ti permette di modificare quella della forma d'onda. Ho toccato quest'argomento tempo fa in A Guide to Effective Drum Mixing Part 1.


Hi-hat

Se vuoi un controllo maggiore dell'hi-hat nella fase di mix, allora aggiungere un microfono apposta per esso non è una cattiva idea.

  • Microfono - Solitamente si usa un condensatore a diaframma piccolo per registrare l'hi-hat. Data la natura veloce dei transienti di questo piatto, è necessario catturare la definizione e la chiarezza del suo suono, anche se si sta registrando un brano garage rock.

  • Posizionamento - posizionare il condensatore vicino al bordo ti fornirà un suonmo molto diverso rispetto a quello del centro della campana del piatto. Prova anche a metterlo al centro ma ad angolarlo verso l'esterno finchè non trovi il suono che stai cercando.

  • Sopra o Sotto? - Alcuni giurerebbero che microfonare da sotto sia giusto, altri non capiscono perchè bisognerebbe fare una cosa così senza senso. Personalmente, nei contesti dal vivo posiziono il microfono al di sotto dell'hi-hat, rivolto verso l'alto ma durante le registrazioni in studio faccio al contrario. Perché? Non lo so. Probabilmente è l'abitudine.


I Tom

I fills di batteria devono suonare bene. I tom devono essere puliti, definiti e accordati. Non c'è niente di peggio di un tom che vibra per interi secondi dopo che è stato colpito. Assumendo che tu abbia fatto i preparativi necessari e ti sia assicurato che ogni pezzo del kit suoni meglio che può, al quel punto devi solo preoccuparti del giusto posizionamento dei microfoni.

  • Microfono - Microfoni dinamici come un Audix i5, Shure SM57 o un Sennheiser MD421 sono una una scelta sicura per catturare un suono di tom potente e pieno. Specialmente se stai riprendendo un qualsiasi genere di musica intensa  e forte i dinamici sono la cosa migliore. I tecnici con esperienza a volte utilizzano condensatori e addirittura i microfoni a nastro (!) ma come sempre, bisogna essere attenti a non sovraccaricare i microfoni più delicati. Nei live io usavo i condensatori AKG C519 a clip per i tom. Funzionano molto bene attraverso un P.A. potente e possono andare anche in studio. se non possiedi molta attrezzatura ogni compagnia di apparecchiature audio ha un pacchetto per microfonare la batteria che solitamente fa il suo lavoro.

  • Posizionamento - Il posizionamento del microfoni è molto simile a quello per il rullante. Se vuoi più attacco e il suono delle bacchette dovresti angolarli verso il centro della pella. Se vuoi un suono più grosso, ricco di basse dovresti angolarlo verso il basso puntando il bordo del tom in modo che il microfono catturi il suono completo e risonante dei tom.

  • Anche sotto? - Se possiedi un numero incredibile di microfoni, un kit stupendo e una stanza dal suono sublime, avere più microfoni può dare un tocco in più? Si e no. Se avessi le risorse per microfonare entrambe le pelli dei tom allora non staresti leggendo quest'articolo. Ma la stessa regola si applica per la microfonazione del rullante. Fai attenzione alla fase e assicurati che ogni microfono catturi un suono diverso.

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Overheads

Gli overheads sono posizionati quasi sempre sopra la batteria, per catturare il kit completo ma anche per riprendere gli accenti dei piatti. Ci sono alcune tecniche microfoniche che puoi utilizzare per catturare accuratamente ed efficacemente sia il suono globale che i piatti.

  • X/Y - La tecnica microfonica X/Y può essere usata efficacemente per gli overheads. Non devi preoccuparti dei problemi di fase quando usi questa tecnica stereo poiché è una tecnica coincidente. Ciò significa che sono posizionati a 90° uno rispetto all'altro puntando il kit verso il basso.

  • A/B - Questa è la microfonazione normale in cui ogni microfono è  ad un lato della batteria. Una buona regola pratica è quella che dice di posizionare i microfoni a una distanza di 3:1, quindi se posizioni un microfono 30 cm sopra al piatto l'altro deve stare ad una distanza di 90cm.

  • Accentare i piatti - Come i tecnici che piazzano i microfoni sull'hi-hat, alcuni vogliono accentare dei piatti specifici. Per esempio, se stai registrando uno shuffle blues potremmo essere interessati a far risaltare quel colpo di ride cruciale, ottenendo più controllo su quel suono durante la fase di mix.


Stanza/Ambiente

Abbiamo già parlato di come microfonare ogni sorgente del kit di batteria. Esatto ogni pezzo è stato trattato come una sinfola sorgente sonora. Ora dobbiamo fare un passo indietro e guardare la batteria come un unico strumento. Quando usiamo microfoni d'ambiente vogliamo catturare il kit completo e altrettanto la stanza che lo completa. Se ti trovi in una stanza sorda dovresti concentrarti sul suono del kit come un'unica sorgente, mentre se sei in una stanza dal suono particolare è preferibile trovare un buon punto dove le riflessioni aiutano a portare il suono finale ad un livello più alto.

  • Microfono - Mi piacerebbe dire che qualsiasi modello va bene in questo caso. Se cerchi un suono completo di batteria allora un condensatore a diaframma largo funzionerà. I microfoni a nastro possono svolgere un ruolo simile e spesso sono anche meglio perchè di natura suonano bene. Anche dei normali microfoni dinamici possono essere utilizzati per aggiungere una dimensione in più se posizionati come microfoni della stanza.

  • Posizionamento - Piazzare un semplice SM57 di fronte al kit rivolto verso il soffitto restituisce l'ambiente sonoro della stanza. Un condensatore che si usa per catturare il kit completo senza aggiungere troppo ambiente della stanza dovrebbere essere posizionato a livello della vita rivolto verso il kit. Per ottenere una dimensione stereo in più della stanza due condensatori possono essere posizionati negli angoli superiori della sala.

  • Sperimentare - Per ultimo, i microfoni d'ambiente sono divertenti se si sperimenta. Potrebbe esserci un punto strano nella stanza dove la batteria risuona veramente bene. Cammina con delle cuffie e cerca il miglior punto dove posizionare i microfoni. Un corridoio fuori dalla stanza di registrazione potrebbe avere un suono alternativo che vada bene per quello che vuoi ottenere. Monta alcuni microfoni in varie posizioni, registra qualche battuta e scegli qual'è il più appropriato.


Conclusione

Abbiamo coperto alcuni aspetti importanti della registrazione di uno degli strumenti più complessi che noi tecnici possiamo incontrare. Il puzzle complicato di più tipi di microfoni, posizionamenti e tecniche rende sicuramente il principiante nervoso. Ma affrontandolo in piccole porzioni, considerando ogni pezzo come parte del puzzle e combinandoli in un unica sorgente sonora, possiamo capire più facilmente cosa rende così difficle ma anche così entusiasmante la registrazione della batteria.

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